Davide Radu Scarenzio

Due uomini su quella nave: il vecchio e il padrone dell’orca ( da non confondere, quest’ultimo, con il capo della banda). Uno scrutava il cielo, l’altro il mare. Il primo esplorava le nuvole, il secondo le onde.

Così mentre l’acqua soltanto dava da pensare al padrone, il vecchio fissava lo Zenit, spiando le stelle attraverso gli squarci tra le nuvole. Il padrone della nave, chiamato a sè il capo della banda, lo apostrofò così:

Montanaro! Chi è quell’ uomo?

‘Un uomo’. Che lingua parla? ‘Tutte’. Che cosa sa? ‘Tutto’. Da dove viene? ‘Da ogni dove’. Quale Dio? ‘Dio’. Come si chiama? ‘Il Matto’. Come hai detto che si chiama? ‘Il Saggio’. E nella vostra banda chi è, il Capo? ‘No’. E allora chi è? ‘L’ Anima’.

Victor Hugo, L’uomo che ride

Sono nato il 22/05/1985 a Magenta in provincia di Milano da papà Corrado e mamma Sabrina. Dopo il divorzio mi trasferii sul lago di Garda, nella casa dei nonni materni. Siamo alla fine degli anni 80 nell’ Italia con la globalizzazione alle porte. E lo ero anche io, ma di un buco nero che mi avrebbe risucchiato in un ambiente violento e oppressivo, obbligato a scelte imposte. Prima di precipitare ,udii una voce sussurrare: ‘Ricordati che Dio ti ama’; poi più nulla.

Ho cominciato a vivere veramente a 20 anni, dopo la fine di un amore. Di quel momento ho un ricordo preciso. Una sera di fine Agosto, quando l’estate malinconica si prepara a lasciare il posto all’ autunno, ero seduto su una barca nel mezzo del lago. Mi sentivo vuoto, un vuoto piacevole, nonostante stessi soffrendo come un cane. Improvvisamente, attraccando la barca al pontile, mi accorsi del mondo quasi per la prima volta. L’acqua sembrava più blu, il verde aromatico dei cipressi più intenso, l’aria tersa di pioggia, il suono delle campane del paese… Tutto si muoveva a rallentatore. In quel momento realizzai di ‘esserci’, non so se mi spiego. Un fulmine illuminò un orizzonte che non ho più dimenticato.

Diventai amico di F. affetto da patologia mentale, il classico ‘fuori di testa’, ‘quello matto’. Ma io vedevo dell’altro. Una persona nobile e meravigliosa occultata dai suoi accessi di follia, dai suoi comportamenti illogici. F. ti lasciava senza perche’, invitandomi ad andare oltre la mente. Essergli amico, e talvolta assisterlo, gettò le basi di quella che sarebbe diventata la mia futura professione.

Avviato ad una carriera impiegatizia, ligio ad una vita che non mi apparteneva, in segreto coltivavo il desiderio di essere felice. Volevo saperne di più. Su F., sulla vita e le sue ingiustizie, sulla morte. Su me stesso soprattutto, perche’ in fin dei conti non mi ero mai permesso di sbagliare. Nessun rischio, nessuna opportunità di capire fin dove potessi arrivare.

Studiai scienze infermieristiche a Brescia, poi comunicazione ipnotica clinica a Torino. Mi trasferii a Milano e, mentre lavoravo, approfondii la pnl ed il coaching, il magnetismo di Marco Paret, il fosfenismo di Lefebure. Smarrito nella selva delle diete, fu l’incontro con il digiunoterapeuta Salvatore Simeone, ‘Salvo’ per gli amici, a rappresentare il punto di svolta.

All’inizio del ciclo di digiuno di 7 giorni, Salvatore esordì dicendo:  ‘lo scopo primario del digiuno e’ liberarsi dai condizionamenti’. Al termine ritornai alla routine di sempre, ma qualcosa si ruppe definitivamente. Non riuscii più a lavorare con lo stesso spirito di sempre. Stava sorgendo l’alba di nuove consapevolezze sulla salute e sulle potenzialità dell’ Uomo che non avrei mai immaginato. Capii di essere al servizio della Vita!

Cominciai a respirare in modo nuovo, diventando facilitatore certificato Tranformational Breath ® con Indalecia Rohita Ziritt. Venni iniziato dalla ‘ fata’ di Rivalta sul Mincio, Valeria Boari, al soundhealing, al Reiki, ai mantra, all’integrazione della paura di morire.

Qualcosa mi spinse ad osare ancora,  cogliendo l’ opportunità di una lettura dei registri Akashici con Simona Cillario. Ho accettato le comunicazioni dei Maestri di Luce, facendo spazio a  Dio nella mia vita; successivamente diventai lettore io stesso. E quando osare diventò un’abitudine mi sono innamorato un’altra volta.

Volai in Polonia, a Varsavia. Con Patrycja abbiamo  diffuso il Transformational Breath®, le magiche atmosfere del Suono, lo Zen Shiatsu. A settembre 2019, Emanuel è arrivato nelle nostre vite. Lo abbiamo chiamato proprio così, ‘Dio con noi’,  a testimonianza della fiducia nel mistero della Vita. A distanza di tempo, in sogno,  lessi un nome su sfondo bianco: ‘RADU’ che racchiude il significato di ‘felice’ e ‘radiazione’. RADIAZIONE FELICE. Era Il mio nuovo nome. Guarda caso combina I 2 aspetti principali della formazione umana e professionale ricevuta: l’amore per la scienza e la spinta alla ricerca spirituale. Oggi applico le tecniche apprese per la promozione della salute e lo sviluppo del potenziale, facilitando l’accesso a stati superiori di coscienza e la connessione con la Forza Interiore.

Ma ad un livello leggermente più profondo, a chi mi chieda chi sia e che cosa faccia, non so cosa rispondere di preciso. Vedo solo un bambino seduto sulle spiagge del Tirreno, di fronte al monte Circeo. Avevo in mano un libro illustrato di mitologia greca, dei ed eroi. Urano con la barba nera vestito di stelle; Zeus con il fulmine in mano e Atena con lo scudo. Infine Ulisse e i suoi che approdavano al…Circeo. Alzai gli occhi e vidi il Mito trasformarsi in Realtà. Anche io, quel giorno, iniziai il mio viaggio verso Itaka.

Curriculum Vitae